Imparare sonnecchiando

By Dario Iacampo
In un articolo che sarà presto pubblicato su Nature viene presentato uno studio interessante, essenzialmente, se dopo aver masticato dei concetti si concede al cervello una piccola pausa nella quale non si è coinvolti in attività complicate, questo impara meglio.

Capita un po' a tutti di passare molto tempo su un problema complicato senza riuscire a venirne a capo, poi vai a dormire e la mattina dopo, durante il risveglio, tutti i pezzi vanno al loro posto ed appare la soluzione. Delle volte basta una passeggiata.

Sembra che sia un meccanismo evolutivo, se si è difronte ad un problema dal quale dipende la vita o la morte la cosa comincia a farsi interessante e l'efficacia aumenta ancora.

Sarebbe interessante sfruttare questi concetti per accelerare l'apprendimento, magari trasformando il processo in un gioco, dove la questione di vita o di morte viene simulata e si devono risolvere e comprendere problemi di difficoltà crescente.

Le pubblicazioni della serie 'Head First' utilizzano un approccio simile, nel senso che ogni volta che c'è un concetto da capire, ti calano in una situazione verosimile, dove, nei panni del responsabile X della compagnia Y devi risolvere il problema Z altrimenti vieni licenziato, oppure hai commesso un errore stupido e devi riparare... Una certa quota di vergogna o di paura si materializza ed il problema viene affrontato in maniera più efficace.

Altre info rilevanti:
Pragmatic Thinking - libro